Papa
Leone XIII invita i fedeli ad innalzare sulle cime dei monti il simbolo
della Redenzione dedicando ad esso il nuovo secolo. Sopra venti montagne
d'Italia vengono eretti altrettanti monumenti in omaggio a Gesù
Cristo. Per la regione Lombardia viene scelto il monte Guglielmo e la
posa della prima pietra avviene il 5 luglio 1901. Anche Collebeato, appena
uscito da una tremenda pestilenza (la spagnola) che ha mietuto tante vite
accoglie l'invito del Papa e,sotto la guida del Parroco Don Giovanni Quaranta,
in breve tempo, costruì il monumento a Cristo Redentore. La Croce
del monte Peso (Crus del Pés)
sorge a quota 483 mt. s.m. il colle più alto dell'avamposto morenico
valtrumplino ai cui piedi si adagiano i comuni di Collebeato, Cellatica
e Concesio con la frazione di S.Vigilio La Croce fu eretta nel 1901 per
volontà della popolazione su richiamo del Papa e sotto la guida
del Parroco. Venne inaugurata, come le cronache riportano, il 25 settembre
1901
con grande partecipazione di folla, sorretta da una fede profonda e dalla
speranza per un secolo migliore. Gli ultimi superstiti di quel laborioso
anno di fede e di sacrificio parlano (intervista eseguita 12 anni or sono)
di un gesto penitenziale che dovevano svolgere ogni domenica, trasportando
l'occorrente per la costruzione della Croce, dal paese fino alla sommità
del colle. Il pellegrinaggio avvenne in forma processionale con canti
e preghiere in lode a Cristo Redentore. Si è al corrente, come
riferiscono le poche note di riscontro, che il grosso del materiale veniva,.trasportato
con muli e cavalli, ma l'azione dell'uomo è stata primaria e fondamentale
nella realizzazione dell'opera. Fondamentale in quanto, erigere il crocifero
monumento anche se non di elevate dimensioni, in un luogo raggiungibile
solo a piedi, richiedeva un grande sforzo fisico e una ferrea volontà
sorretta da una fede profonda. In effetti, anche se il ricordo di un gesto
del passato rievocato dopo tanti anni può ancora infiammare le
passioni e infervorire lo spirito di chi ha contribuito ad erigere il
monumento, ed esaltare l'animo del vecchio cronista", risulta
vera e concreta la settimanale partecipazione delle persone penitenti
in preghiere, più o meno cariche del proprio fardello materiale
e umano, di fede convinta e di fievoli speranze. Altri "vecchi cronisti"
affermano che le ceste usate per il trasporto della sabbia, del cemento,
delle pietre ecc, con alcuni attrezzi del lavoro, siano stati rinchiusi
nel basamento della Croce come dono del proprio sacrificio. Nel contempo
qualcuno ha pensato di redigere una preghiera specífica e tradurla
in musica, proponendola poi quale inno a Cristo Redentore. Questo veniva
cantato ancora negli anni cinquanta, poi la melodia si perse nell'oblio
del tempo. Per qualche lustro dalla sua realizzazione l'emblema del cristianesimo
fu meta annuale dei collebeatesi ; poi la guerra, lo stato di regime e
i conflitti interni, le rivalità ideologiche-politiche tra la popolazione
hanno fatto dimenticare il monumento. La prospettiva degli anni cinquanta
si apre ad un
inizio di equilibrio sociale; l'Anno Santo infervorì gli animi,
e quellanno non solo ha segnato lanniversario del simbolo
della redenzione, ma divenne un pellegrinaggio ufficiale della parrocchia,
di gruppi familiari e di associazioni. Durante lomelia della messa
cerimoniale il prof. don Pietro Rigosa storico-religioso della Croce del
Peso rievocando gli appassionati momenti delle domeniche di lavoro e di
preghiera durante la costruzione. Seguono gli anni del benessere, le persone
cominciano a sentire di meno il bisogno di religione, egoisticamente abbracciano
i più immediati vantaggi materiali e la Croce del monte Peso, la
quale ha segnato un periodo di fiducia e di speranza nell'animo popolare,
diventa cosi solo un cippo di confine tra i comuni limitrofi. Verso la
metà degli anni sessanta i soci del G.E.U.C. (Gruppo Escursionisti
f.lli Uberti Collebeato) sospinti dall'amore verso la natura e le opere
dell'uomo in essa realizzate per fondere insieme passioni, virtù
e speranze, associano ai loro scopi ricreativi-naturalistici il "controllo
del monumento" e diffondono la passione di un sentimento d'amore
collettivo verso il luogo da recuperare di anno in anno. Nei primi mesi
del 1967 il G.E.U.C. erige ai piedi della Croce un altare e a maggio proclama
la prima festa della montagna e fa della Croce del Peso il punto conclusivo
della manifestazione con azioni ricreative e momenti di preghiera e ringraziamento.
Da quell'anno, a primavera, la manifestazione si rinnova. Nel 1975, mentre
il gruppo si presta nei preparativi del suo 10° di fondazione, si
rivolge alla parrocchia e all'amministrazione comunale per richiamare
l'attenzione sul vetusto monumento ed ottenere un appoggio materiale e
morale per festeggiare degnamente il suo settantacinquesimo anno di costruzione.
Con grossi impegni organizzativi, sotto la guida del parroco don Tommaso
Melotti, si illumina la Croce per una settimana e si dispongono le stazioni
della Via Crucis lungo il sentiero per essere seguite la domenica in processione
fino a giungere sulla vetta; dopo la S.Messa una benedizione solenne chiude
l'anniversario. Nel frattempo la ricerca sul monumento ha portato alla
scoperta della preghiera-inno, ma non sono stati rintracciati i ritmi
della melodia. La Croce comincia a segnare il peso dei suoi anni, il tempo
e i vandali aiutano il corso del degrado; vengono rotte due targhe oltre
all'altare costruito dal G.E.U.C., un fulmine spezza la testa dell'albero
della croce. Sono ancora i soci del gruppo escursionistico, nell'anniversario
del loro 20° di fondazione, a prendere l'iniziativa per un restauro
radicale, strutturale e conservativo di tutto il monumento. Collaborano
all'iniziativa il Gruppo Alpini Collebeato e l'Amministrazione Comunale
la quale fornisce i mezzi e il materiale per il recupero integrale. Ora
il monumento vive quasi giornalmente la presenza di escursionisti, naturalisti
o chi dall'altura desidera ammirare un vasto panorama e magari, levando
gli occhi alla Croce, rivolgere un pensiero a Dio in attesa del prossimo
anno giubilare.
vuoi sapere qual'è
l'origine del nome Monte Peso? clicca sull'immagine.
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