| ORIGINE
DEL NOME DEL MONTE PESO Acrochero di quota 483 m s/m dell'anfiteatro morenico di Collebeato a confine con i comuni di Cellatica a Concesio (S. Vigilio ) |
| Pesh = Peso da Pezzo = abete, albero della famiglia delle pinacee che comprende i generi ABIES a PICEA da cui deriva PEZZO - PESO - PESH. |
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L'eponimo
Peso coniato per la cima più elevata della cortina di colli a confine
con i comuni di Collebeato, Cellatica, Concesio (S. Vigilio ) è
stato inserito, come toponomastico catastale, probabilmente non oltre
la seconda metà del X\/III sec., forse col riordino burocratico
del governo austriaco. Prima di tale periodo, il gruppo di colline dell'anfiteatro
morenico di Collebeato in confine con il comune di Cellatica, dal passo
della Torricella al passo di S. Stefano presso il monastero, era chiamato
Calvarola (1). Ora il catasto
indica con quel nome I'altura che da S. Stefano si propaga a est tra le
valli Fontane e Zuccolo. II vocabolo Pesh, quindi Pezzo, nell'area trentina
a nella sua influenza linguistica a commerciale, viene usato per indicare
I'albero dell'abete a deriva da picea, un genere della famiglia pinacee;
come toponimo, è diffuso nelle alture coperte di abeti o in genere
di conifere. Così il Ganga, nel suo vocabolario toponomastico bresciano,
fa derivare dal vocabolo Pezzo alcuni nomi dei paesi dell'alta Valle Trompia.
Molti collebeatesi oggi potrebbero obiettare: cosa centra I'abete,con
le nostre colline dove i boschi sono di tutt'altra specie! Per chi ha
dei ricordi diretti o derivati dai familiari, seguendo qualche traccia
della memoria, può confermare che il versante est-nord-est, dalla
strada vicinale di mezza costa alla cima del monte Peso, fino agli anni
40 del XX° sec. era coperto da un fitto bosco di abeti. La completa
devastazione del caratteristico ambiente è dovuta al comando militare
tedesco, con presidio a Brescia a con la presenza di una delegazione a
Collebeato. Molti possono ricordare che ancora verso gli anni 50, transitavano
per Collebeato, provenienti da S.Stefano, carri carichi di tronchi trainati
da buoi . Tra i motivi che hanno qualificato la zona e creato un bosco
di conifere isolato dal contesto ambientale topico, diverso sia di natura
arborea che di specie autoctona, vi sia uno scopo scientifico; scopo per
il quale alcuni uomini di scienza bresciani avviarono, nel secolo illuminista,
esperimenti di agronomia.
(1) Tra i documenti più antichi che descrivono quest'area col nome
di Calvarola sono le pergamene di S. Giulia, 1200-1300 |